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Alessandro Rametta

Scultore autodidatta, Maestro d’Arte, attento e silenzioso ricercatore, folgorato da giovanissimo dalle infinite possibilità del metallo, sente l’eco di memorie lontane, il familiare richiamo di una materia che custodisce antichi segreti. Un’intuizione che diviene presto vocazione, un trasporto interiore di cui sente la responsabilità.

« Non il dominio della materia ma l’eterna alleanza, il più profondo rispetto per essere stato chiamato a partecipare al suo stadio di gestazione più intimo. »

Sviluppa sin dal principio del suo percorso di studio e di ricerca una tecnica propria, raffinatamente originale. Apprende e sperimenta diverse tecniche scultoree e pittoriche sui metalli, che a suo avviso ancora oggi, dopo millenni, possiedono fra tutti i materiali il più alto potenziale espressivo ancora da esplorare.

Il rapporto riflessivo con la materia e i lunghi tempi scultorei legati ai suoi cicli di lavorazione, consentono ad Alessandro di dedicarsi ad una produzione di opere uniche. Collabora con i Maestri dell’arte e del design, scolpisce per collezionisti in Italia e all’estero, inizia giovani al mestiere e al fare etico, accettando il confronto come occasione per esplorare prospettive lontane, ogni nuova sfida come possibilità di affinare la pratica, crede nella quotidiana disciplina della mano e del corpo.

« E’ la via silenziosa, delle prove quotidiane e della pratica, non la via dei discorsi, un agire filosofico, un lavoro di sé sul sé, nobilitando i metalli nobilito me stesso, un’antropo-tecnica e un’etica creativa che si realizzano nel gesto e nell’azione. »



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Andrea Capriotti

Viene da una famiglia felice e operaia.

Durante gli studi universitari si avvicina alla produzione artigianale fino a riconoscerla come linfa vitale per la sua curiosità e futura strada da percorrere.

Per Andrea la fucina è il luogo dove prendono forma i progetti e la fonte d'ispirazione per le nuove idee, e l'artigiano e il designer sono due attori che parlano la stessa lingua, se non essere la stessa persona. Insieme con Matteo Giustozzi fonda il Laboratorio Tac e inizia a pensare ad un futuro da progettista artigiano, portatore di ragioni tecniche ed espressive.

Nel 2012 inizia l’unione con La Fucina di Efesto, laboratorio di umanità e di ricerca metallica, fido approdo per affamati del saper fare, e dal Maestro d'Arte Alessandro Rametta impara le tecniche, la dedizione e la forza arcaica dei metalli. A quattro mani si occupano di arte e design su varie scale: dall'ideazione passando per la co-progettazione con il committente, fino alla realizzazione e installazione dell'opera.

"Curare ogni scelta progettuale dalla visione d’insieme fino al dettaglio esecutivo, in armonia con lo spazio architettonico, ci consente di realizzare opere uniche a regola d'arte, che colgono realmente i desideri e le esigenze delle persone, valorizzando la nostra espressività artistica e la nostra costante ricerca sulle tecniche di trasmutazione dei metalli."

Crede fermamente che lavorare con le mani nobiliti l'uomo, lo renda consapevole del suoi bisogni, lo predisponga ad una sincera condizione sinestetica di ascolto della Natura.






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