Natura Collection
2007-2020
Negli anni della giovinezza, Alessandro Rametta si allontana dalla babele di strutture e linguaggi metropolitani, rifugiandosi in seno alla natura e rivolgendole una profonda attenzione. Egli osserva la ramificazione spiraliforme degli alberi, l’architettura delle foglie che gravitano sospese attorno allo stelo e la disposizione dei petali nelle corolle dei fiori. Da questa esperienza apprende che la natura è maestra nell’arte.
Al contempo, Alessandro ripercorre le straordinarie scoperte di chi sulla natura si è interrogato a fondo: dalla sezione aurea alle teorie di Fibonacci, dal concetto di Physis aristotelica al prodigioso processo di astrazione perseguito da Mondrian nella serie degli Alberi. Appartengono allo stesso periodo i primi studi approfonditi del linguaggio dei simboli, che da ora in avanti saranno un elemento peculiare del lavoro di Alessandro, e che qui sono intesi come mezzo per immergersi nel mistero della Grande Madre. Attraversando la dimensione simbolica e la prassi scultorea, l’artista vive simultaneamente la sua immanenza e la sua trascendenza, in un processo osmotico che lo rivela a se stesso e lo include nell’universo, collegandolo al Tutto.
Nelle opere della Collezione Natura, Alessandro invita l’osservatore a incamminarsi nella “valle del fare anima”, come nella celebre lettera di John Keats al fratello, ossia in un luogo nel quale sia possibile un’intersezione di piani della realtà fra macrocosmo e microcosmo, interno ed esterno, maschile e femminile, spirito e materia. È così che l’incavo di un tronco o la concavità di un petalo possono assumere la funzione di grembo, uno spazio intimo nel quale l’osservatore può immergersi per riflettere sulle misteriose cause della creazione.




